Le auto del cinema – Ferrari Testarossa e Ferrari 365 GTS/4 Daytona “Miami Vice”

Cosa c’è al mondo di più anni Ottanta della serie televisiva Miami Vice? Infatti questa serie poliziesca statunitense, prodotta tra il 1984 e il 1989, ha come protagonisti Don Johnson e Philip Michael Thomas. Questi indossano i panni rispettivamente di Sonny Crockett e Rico Tubbs, due detective che combattono la criminalità nella città di Miami, in Florida. La trama, nella maggior parte degli episodi, si concentra sulla lotta al narcotraffico e alla prostituzione, ma non mancano puntate che si basano su altri reati come il traffico di armi. Il tutto al volante di una Ferrari Testarossa.

Le auto di Miami Vice

Spregiudicati e griffati, i due poliziotti impongono nuove mode maschili e viaggiano solitamente a bordo di una Ferrari Testarossa color bianco. Durante le prime due stagioni vengono utilizzate alcune repliche di una Ferrari 365 GTS/4 Daytona Spyder, assemblate utilizzando come base delle Chevrolet Corvette. Eppure l’unico esemplare autentico di Daytona è quello che compare per pochi secondi nell’episodio pilota. Infatti la leggenda racconta che per far cessare la proliferazione di repliche, il Drake in persona avesse deciso di donare due vetture autentiche alla produzione. Inoltre voci mai confermate affermano che l’episodio in cui Sonny subisce un attentato in macchina sia stato scritto dagli sceneggiatori, proprio sotto la spinta di Maranello per cambiare auto.

La Testarossa

La Testarossa, icona nella storia dell’automobilismo, è riconoscibile anche da chi non è propriamente un appassionato di motori. Grazie alla sua linea singolare, con la carrozzeria larga e schiacciata verso il basso, gli spigoli vivi, le prese d’aria sulle fiancate, i cerchi monodado dei primi anni di produzione e lo specchietto laterale singolo non sarebbe potuto essere altrimenti.

Nata per sostituire la 512 BB, la Testarossa è praticamente il primo modello Ferrari a utilizzare un nome e non una sigla. Nome tra l’altro ben radicato nella storia, perché utilizzato nel 1957 per la 250 Testa Rossa – ad indicare le testate del motore verniciate di color rosso. Viene presentata al Salone di Parigi del 1984, monta un motore 12 cilindri a V di 180° da 5 litri di cilindrata che eroga 390 cavalli a 6.800 giri. Per l’epoca, i numeri sono impressionanti: 290 km/h di velocità massima e 5,8 secondi per scattare da 0 a 100. Trentacinque anni fa era l’auto stradale più veloce del pianeta. Prodotta in 7177 esemplari nella versione originaria, rimane in produzione praticamente invariata fino al 1992. Perde solo una decina di cavalli nel 1989, quando viene montato il catalizzatore per far fronte alle normative antinquinamento vigenti. L’avvocato Agnelli possedeva l’unica versione spider mai uscita da Via dell’Abetone Inferiore.

La Daytona

La Daytona Spider nasce nel 1969. Anche per soddisfare le richieste dell’importatore Luigi Chinetti, che per il mercato a stelle e strisce accaparra 96 dei 112 esemplari prodotti. Il motore è il classico V12 portato a 4390 cm³, montato in posizione anteriore longitudinale, accoppiato ad un cambio manuale a 5 rapporti in blocco col differenziale autobloccante. Inoltre è alimentato da 6 carburatori a doppio corpo, grazie anche alla lubrificazione a carter secco. Infine i 352 cavalli sprigionati erano in grado di lanciare la Daytona a circa 280 km/h.

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