Le auto del cinema – Ferrari 308 GTS “Magnum P.I.”

Se ci si ferma a pensare per qualche secondo alle macchine più iconiche mai apparse sul piccolo schermo, specie per chi ha vissuto e ricorda con trasporto i favolosi anni Ottanta, una delle prime a balzare in mente è la Ferrari 308 rossa di Magnum P.I.

La trama della serie

L’investigatore privato impersonato da Tom Selleck – con i suoi inconfondibili baffi, i Ray-Ban, spesso e volentieri in camicia hawaiana e jeans azzurri – utilizza una fiammante 308 GTS. L’auto compare in ognuna delle otto stagioni della serie – dal 1980 al 1988 sempre nell’inconfondibile colore Rosso Ferrari. Thomas Sullivan Magnum IV è un ex ufficiale di Marina ormai congedato. Vive nella dépendance di una lussuosa villa in riva al mare sull’isola di Oahu su invito del padrone di casa, l’eccentrico scrittore di gialli Robin Masters. Peraltro è proprietario del gioiellino made in Maranello targato ROBIN 1. Inoltre Magnum ha la fortuna di poter scorrazzare per l’incantevole isola del Pacifico settentrionale con tutte le 308 GTS. Nella prima stagione c’è una 308 GTS del 1979, dalla seconda alla sesta una 308 GTSi del 1981 e nelle ultime due stagioni una 308 GTS Quattrovalvole del 1984. La versione GTS con tettuccio asportabile si rivela indispensabile vista la statura dell’attore americano.

La Ferrari 308

La Ferrari 308 nasce nel 1976 per affiancare prima, e sostituire poi, l’ormai obsoleta Dino GT4. Questa entry level nel listino del Cavallino Rampante non aveva mai riscosso particolare successo o entusiasmo, cosa che invece era senz’altro riuscita alla precedente Dino 246. Al fine di rinfrescare il design e renderlo più attuale, accentuarne l’immagine corsaiola e contribuire alla nascita di un modello davvero accattivante, si studia una carrozzeria leggera. Oltre a riprendere la configurazione a due posti secchi della 246, capace di assecondare le eventuali aspirazioni corsaiole degli acquirenti.

Gli interventi del design

Pininfarina riceve l’incarico di studiare linea e interni. Il non facile compito è affidato ad un team di designer con a capo Leonardo Fioravanti. La silhouette della 308 risulta evidentemente ispirata a quella della gloriosa 512 BB, ma il risultato finale rivelerà una sagoma maggiormente equilibrata. Inoltre saranno aggiunte delle distintive prese d’aria laterali poste sotto la linea di cintura. La realizzazione fisica della carrozzeria viene commissionata a Sergio Scaglietti, storico collaboratore di Maranello con esperienza nel trattamento dei materiali compositi. Inizialmente – dal 1975 al giugno del 1977 – la carrozzeria è realizzata in fibra di vetro. Ma dal 1977 a fine produzione la carrozzeria sarà in acciaio. Le prima 308 ha infatti una massa di soli 1050 kg, mentre quelle appartenenti alla seconda generazione pesano circa 1200 kg.

Le qualità della nuova stella a quattro ruote

Cuore pulsante di questa minuta gran turismo è un motore V8 da 3 litri con doppio albero a camme in testa. Fino al 1980 sarà dotato di 4 carburatori Weber 40 DCNF e dal 1980 al 1985 invece di iniezione elettronica. Le versioni a carburatori restano le più potenti con 255 cavalli, mentre quelle successive – anche per via dei dispositivi atti alla riduzione delle emissioni specialmente per il mercato statunitense – non superano i 240. La 308 a carburatori ferma il cronometro sullo 0-100 km/h a quota 6.5 secondi e vanta una velocità massima di oltre 250 km/h.

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