Le auto del cinema – Ford Mustang GT390 Fastback “Bullit”

La scena di inseguimenti più famosa della storia di Hollywood

Nel film Bullitt è celebre una scena d’inseguimento – che dura circa dieci minuti – tra una Dodge Charger 440 R/T di colore nero, con lo stuntman Bill Hickman al volante, e una Ford Mustang GT390 Fastback color verde scuro metallizzato (Dark Highland Green), con cerchi da corsa Torq Thrust, guidata da Steve McQueen. Entrambe le auto sono del 1968, proprio come la pellicola diretta da Peter Yates. Questo avvincente inseguimento, per svariati motivi, è forse il più memorabile che l’intera cinematografia ad oggi ricordi.

Durante le riprese vennero utilizzati due esemplari di  Ford Mustang. Uno guidato da McQueen, dotato di impianto fumogeno sul retrotreno. L’altro, guidato da un secondo stuntman, provvisto di roll-bar e sospensioni rinforzate utilizzato per i salti sulle discese di San Francisco, ribattezzato Jumper. Le due vetture montano un V8 da 325 cavalli accoppiato ad un cambio manuale a 4 rapporti. Entrambe arrivarono sul set della Warner Bros grazie ad un accordo promozionale stretto direttamente con la Ford Motor Company. Furono profondamente modificate dall’esperto pilota, nonché preparatore, Max Balchowsky a livello di motore, freni e sospensioni proprio per la scena dell’inseguimento.

Il mistero della scomparsa ed il ritrovamento

Dopo il film le auto scomparvero per decenni. Il primo ritrovamento fu quello della Jumper, trovata abbandonata in un deposito in Messico nel 2017. L’altra vettura venne fuori qualche mese dopo nel New Jersey, dopo essere stata conservata in segreto e per quarant’anni dalla famiglia Kiernan. La Ford Mustang fu sottoposta a un restauro conservativo in collaborazione con il marchio Ford ed esposta al Salone Internazionale dell’Auto di Detroit nel gennaio 2018, in corrispondenza della presentazione della Mustang Bullitt Limited Edition di ultima generazione.
Il valore di questa Mustang risiede nel fatto di essere, ad eccezione di alcuni lavori minimi di manutenzione necessari, completamente originale. Conserva i graffi provocati nelle riprese del film e da allora non è mai stata ridipinta. Lo stesso McQueen provò ad acquistarla, ma la sua domanda ebbe risposta negativa. Tra qualche mese, questo esemplare sarà messo all’asta.

1964: la nascita di un mito

La Ford Mustang fu presentata nel 1964, con l’arrivo della prima ondata di Baby Boomers. Questi s’affacciavano sul mondo del lavoro in un contesto economico forte e nessun costruttore aveva pensato a loro creando dei modelli che potessero rispecchiare le loro esigenze. Grazie alla geniale intuizione di Lee Iacocca, questo segmento di mercato fu identificato e venne quindi concepita una vettura giovane e sofisticata. Due giorni dopo la presentazione – era il mese di Aprile – la Mustang venne pubblicizzata in contemporanea su tre televisioni statunitensi. La risposta del pubblico fu enorme ed immediata, e si verificò un quasi terremoto in tutte le concessionarie Ford del paese. Si pensi che nel solo primo giorno di vendita furono raccolti ordini per oltre 22mila esemplari. La Mustang è rimasta in produzione da allora, oggi siamo alla sesta serie ed è ancora, come ieri, uno dei migliori cavalli di battaglia della produzione automobilistica americana.

2020: Ritorna il mito per un’asta che si preannuncia memorabile

L’esemplare della famiglia Kiernan sarà messo all’asta il prossimo 10 gennaio da Mecum a Kissimmee, in Florida. I maggiori esperti di auto d’epoca stimano che questa speciale Ford, una delle auto più iconiche della storia automobilistica, possa superare il precedente record di vendita all’asta per una Mustang. Fu detenuto da una Shelby GT500 Super Snake del 1967, venduta sempre da Mecum per 2,2 milioni di dollari! I più ottimisti si aspettano che possa sfiorare, se non superare, addirittura i 5 milioni di dollari, guadagnando così lo scettro di Mustang più costosa della storia. Queste stime sono supportate anche dal fatto che l’auto all’asta è caratterizzata da particolati unici come cerchi e mascherina più scuri rispetto alla Mustang GT di serie, oltre all’assenza delle luci di retromarcia (che furono eliminate su richiesta dello stesso Steve McQueen), per renderla ancora più aggressiva.

2020: Aggiornamento Asta Mecum!

Il giorno è finalmente arrivato: la Ford Mustang GT390 del tenente “Bullit” ha un nuovo proprietario. Il fortunato, per aggiudicarsi l’auto che anche Steeve McQueen avrebbe voluto mettere in garage, ha offerto ben 3,7 milioni di dollari. Anche se non ha raggiunto le più rosee aspettative degli esperti è comunque un record assoluto per una Ford Mustang all’asta.

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